Il problema principale su eBay che il venditore ha molte
piinformazioni del compratore circa un oggetto all'asta, si dice a tal
proposito che c'una asimmetria informativa. Il cliente normalmente si chiede:
come mai il venditore ha messo all'asta il prodotto? il prodotto avrdei
difetti? Il prodotto nuovo o usato? Il prodotto imballato? Il prodotto mi
verrrealmente spedito? Dopo quanto tempo? Mi posso davvero fidare oppure il
venditore fuggircoi miei soldi? A questi e a tutti gli altri suoi dubbi potr
rispondere solo il venditore stesso, di solito egli scrive tutti questi dati
nell'asta. Naturalmente c'un conflitto di interessi: il venditore ha
interesse a dire che il proprio prodotto nuovo e imballato e che lo spedir
immediatamente, il cliente non disposto a credergli poichle rassicurazioni
del venditore sono un "segnale deboleche non permette di capire se fidarsi o
meno: tutti i venditori infatti possono emettere questo segnale scrivendo nelle
proprie aste a caratteri cubitali: "prodotto perfetto nuovo imballato
spedizione in giornata solo loro sanno se stanno dicendo la verito no,
perciquesto non un segnale che permette di capire a quale delle due
categorie appartiene un venditore. E' un po come quando una persona che cerca
lavoro si presenta al colloquio in giacca e cravatta sperando che il suo
abbigliamento gli faccia ottenere il lavoro: questo un segnale debole poich
tutti sono in grado di indossare una giacca e una cravatta, il datore di lavoro
non in grado di discriminare tra lavoratori produttivi e improduttivi
semplicemente guardando chi indossa giacca e cravatta e chi no.
Ma su eBay allora esiste un qualche segnale forte che ci
faccia capire davvero se il venditore onesto o no? Oppure ogni cliente che
vuole fare un acquisto su eBay deve andare "alla cieca scegliere un venditore
a caso, pagare l'oggetto e sperare che abbia scelto un venditore onesto e che
l'oggetto arrivi e sia esattamente come descritto nell'asta? Senza un segnale
forte quanti clienti sarebbero disposti a comprare su eBay? Il mercato di eBay
esisterebbe ancora? La risposta ovviamente NO, eBay non esisterebbe pipoich
data l'assenza di segnali forti, non troveremmo mai un venditore onesto, solo
venditori disonesti che prendono i soldi dei clienti e scappano, i clienti,
sapendo ci non compreranno nulla su eBay, vediamo il perchdi questa
conclusione.
Partiamo dapprima dal caso in cui dobbiamo distinguere se un
bene nuovo o usato, poi estendiamo il ragionamento al caso in cui il prodotto
sia usato ma funzionante o usato ma rovinato, alla fine veniamo al caso
peggiore in cui dobbiamo distinguere se l'oggetto ci verrrealmente spedito o
il venditore scappercoi soldi.
Assumiamo che noi vogliamo comprare un telefono Nokia N70
marchiato tim, un prodotto standard le cui caratteristiche sono note a tutti,
un N70 tim ha sempre le stesse caratteristiche tecniche, ovunque noi lo andiamo
a comprare, percinoi siamo indifferenti a comprarlo da un venditore o da un
altro purchl'oggetto corrisponda esattamente a come viene descritto: sia
nuovo se ci dicono che nuovo, sia usato se ci dicono che usato, ci verr
realmente spedito e il venditore non scappi coi soldi.
Quanto siamo disposti a pagare per avere tale telefono? Nel
negozio sotto casa lo vediamo in bella mostra nuovo 350 euro, vorremmo
risparmiare qualcosa allora accendiamo il nostro computer e andiamo sul sito eBay.it
alla ricerca dell'occasione giusta, magari anche un usato se il prezzo
sufficientemente pibasso del nuovo, diciamo che all'incirca vogliamo spendere
300 euro per comprare l'oggetto nuovo e siamo invece disposti a pagare 200 euro
per comprarlo usato.
Cerchiamo ora tutte le aste in cui viene proposto un nokia
n70 tim, notiamo subito che ci sono una miriade di venditori, quale di essi
offre davvero un telefono nuovo e quale no? Sappiamo che il semplice fatto di
scrivere nell'asta "prodotto perfetto nuovo imballatonon un segnale forte,
diciamo allora che esista un qualche segnale forte che ci faccia capire con
esattezza se il telefono in vendita nuovo o usato, per esempio supponiamo che
eBay stessa guardi l'oggetto e si accerti, prima dell'inizio dell'asta, che il
venditore scriva nella descrizione la veritsullo stato del telefono.
EBay sopra le parti e non ha interesse a mentire, quello
che dice eBay un segnale forte per noi clienti. Tra le tante offerte ci
soffermiamo su quelle di due venditori, tizio e caio: tizio vende un N70
descrivendolo come nuovo imballato (eBay ha verificato che il telefono
davvero nuovo e imballato) a 280 euro, caio ne vende uno descrivendolo come usato
(eBay ha verificato che il telefono davvero usato) a 180 euro. Noi clienti
abbiamo allora tutte le garanzie per fidarci di quanto detto nell'asta e abbiamo
perfetta informazione sul tipo di prodotto che stiamo per comprare, con queste
informazioni esatte in nostro possesso facciamo la nostra scelta sapendo di comprare
un telefono davvero nuovo o un telefono davvero usato ai rispettivi prezzi
proposti. Si noti che qualsiasi sia la nostra decisione la compravendita
avverr la nostra disponibilita pagare per il telefono nuovo e imballato era
di 300 euro e tizio ci chiede 280 euro, la nostra disponibilita pagare per il
telefono usato era di 200 euro e caio ci chiede 180 euro. Il mercato di eBay
quindi esiste e funziona: i venditori vendono e i clienti comprano poichhanno
tutti gli strumenti per valutare un bene con precisione e capire quanto sono
disposti a pagarlo.
Nella realtpereBay non controlla se quanto scritto
nell'asta corrisponde a verit ecco che allora sia tizio che caio scriveranno
"prodotto perfetto nuovo imballato caio quindi sta mentendo, ma noi clienti
non abbiamo modo di saperlo, la nostra informazione imperfetta: caio a
conoscenza di qualcosa che noi clienti non sappiamo, ovvero che il telefono che
lui vende un usato spacciato per nuovo. Quanto siamo disposti a spendere
allora per comprare un telefono che forse nuovo o forse usato? Nel caso in
esame, siccome i venditori sono 2, abbiamo il 50% di probabilitdi comprare da
quello onesto e il 50% di comprare dal bugiardo, percisaremo disposti a
pagare il 50% di 300 euro + il 50% di 200 euro = 250 euro, ma quale dei due
venditori disposto a vendere il telefonino a 250 euro? Solo caio poichsa
che il suo telefono usato e lo valuta 180 euro, tizio invece desiderava
venderlo a 280 euro ma non trovernessun cliente che compri il suo telefono e
uscirdal mercato. Ecco allora che la merce "cattiva(nel nostro caso il
telefono usato venduto come se fosse nuovo) scaccia dal mercato la merce
"buona(il telefono realmente nuovo). Il mercato di eBay allora non sta
funzionando come dovrebbe: si vendono solo telefoni usati e nessun telefono
nuovo, questo avviane perchin assenza di un segnale forte noi clienti non
abbiamo una perfetta informazione su ciche stiamo comprando e non riusciamo a
dare il giusto prezzo ai due beni per il semplice fatto che non sappiamo quale
dei due beni stiamo comprando, se quello nuovo o quello usato. Questo fenomeno
noto col nome di "adverse selection(selezione avvera)
Qui ho usato l'esempio telefono nuovo = "buono telefono
usato = "cattivo si puestendere l'esempio al caso in cui telefono
funzionante = buono, telefono rovinato = cattivo. In questo caso ci accorgiamo
che applicando la conclusione a cui siamo giunti sopra (il prodotto cattivo
scaccia quello buono) su eBay troveremmo solo telefoni rovinati, poi allora
potremmo pensare che telefonino consegnato = buono, venditore sparito con i
soldi = cattivo. Arriviamo quindi alla chiusura dell'intero mercato: siccome la
nostra disponibilita pagare per un telefono che non ci verrmai consegnato
0, nessun venditore disposto a vendere su eBay e eBay non esisterebbe pi
Oltre alle asimmetrie informative e alla selezione avversa
che ne deriva, il secondo tipo di problema che dobbiamo affrontare prende il
nome di "moral hazard l'azzardo morale l'incentivo cui soggetto il
venditore a comportarsi in modo disonesto dopo che il cliente ha eseguito il
pagamento, egli infatti una volta che il cliente ha pagato si trova in una
situazione di vantaggio rispetto ad esso, dato che ormai ha ottenuto la prestazione
che gli spetta (il prezzo) ha un forte incentivo a non erogare la propria
prestazione (spedire il bene al cliente), siamo di nuovo in presenza di
un'asimmetria informativa: il venditore piinformato del cliente su quale
saril suo comportamento dopo che il cliente avrpagato.
Cerchiamo di capire quale potrebbe essere allora un segnale
forte che annulli tali asimmetrie informative permettendo ai clienti di sapere
di chi fidarsi e di chi no, potrebbe forse essere il feedback di un venditore?
Il feedback un segnale forte o debole? Per il discorso fatto fin'ora
sembrerebbe di si, infatti non tutti i venditori possono avere feedback 100%
positivo ma solo quelli che, nelle vendite passate, si sono comportati sempre onestamente
coi loro clienti. Maggiore il feedback, maggiore l'onesta del venditore
fino ad oggi, il segnale forte trasmesso con il feedback riguarda la storia
passata del venditore: siamo sicuri che un venditore con feedback 100% positivo
sia stato al 100% onesto in passato, ma chi ci garantisce che tale venditore
non dia la sa proprio a noi? Comprendiamo allora che il feedback un
parametro che misura direttamente l'onesta del venditore nel passato, ma che
non direttamente correlato con la sua onestfutura, esso ci da un'esatta
misura dell'onestpassata ma ci dsolo una stima di massima dell'onest
futura, proprio perchessa influenzata negativamente dalle asimmetrie
informative e dall'azzardo morale sopra analizzati.
Tuttavia questo stimatore tanto pipreciso e tanto pisi
avvicinera prevedere con esattezza l'onesta futura del venditore quanto pi
il venditore ha interesse a rimanere su eBay a lungo. Per capire questa
affermazione necessario introdurre il concetto di "trigger strategy
(strategia del grilletto): prendiamo per esempio un venditore che abbia un
feedback alto, diciamo 1000 transazioni eseguite e 100% positive. Egli sa che
questo feedback (1000) gli conferisce un certo potere di mercato: egli infatti
gode di una certa fiducia presso i clienti e potrpermettersi di offrire un
prodotto identico a quello di un suo concorrente ma a prezzo leggermente pi
alto poichha dalla sua parte un bel feedback da mostrare al cliente.
Supponiamo ora che i clienti si fidino e comprino da questo
venditore, ma se per caso questo venditore smetta di essere onesto e rubi i
soldi ad un cliente, esso gli lascia feedback negativo e allora tutti i clienti
fanno scattare la strategia punitiva: nessuno comprerpinulla da questo
venditore. Il venditore allora ha due possibili strade:
1) smettere di essere onesto, rubare i soldi a un cliente e
ricevere il feedback negativo
2) continuare a essere onesto e accrescere i propri feedback
positivi
Nel primo caso i clienti mettono in atto la strategia del
grilletto, nessuno comprerpida quel venditore ed esso dovrabbandonare il
mercato di eBay. Nel secondo caso egli continuera vendere su eBay con un
feedback sempre pialto e un potere di mercato e quindi un profitto sempre piu
alto.
E' chiaro allora che il venditore sceglierl'opzione 2
tutte quelle volte in cui reputa importante il suo futuro su eBay. Possiamo
allora affermare che quando un venditore ha feedback alto e vende spesso su eBay,
tanto spesso da farci pensare che egli tenga alla propria reputazione e non
voglia avere un feedback negativo per non compromettersi nelle vendite future,
allora quasi certamente il punteggio di feedback un ottimo stimatore del
comportamento futuro del venditore, al contrario invece, quando un venditore
sta per abbandonare il mercato di eBay, ha un forte incentivo a comportarsi in
maniera disonesta poichquando riceveril feedback negativo lui sargi
uscito dal mercato di eBay.
Al contrario il venditore sceglierl'opzione 1 quando non
ha alcuna intenzione di restare sul mercato e aspetta solo di truffare un
cliente prima di sparire per sempre, il feedback negativo che ricevernon lo
preoccupa per nulla poichnon reputa importante il suo futuro su eBay: egli
gisa che non sarpisu eBay in futuro.
In conclusione, fin qui ho cercato di dimostrare che, in
presenza di mercati con selezione avversa e azzardo morale come eBay, la
reputazione passata di un venditore (misurata su eBay con il feedback) uno
stimatore del suo comportamento futuro tanto piattendibile quanto piil
venditoe interessato a rimanere sul mercato.
Ci chiediamo ora: e se un venditore che ha scelto l'opzione
1 decida, dopo aver truffato un cliente, di rientrare su eBay sotto altro nome
e con un altro account e continuare con la sua tattica truffaldina, cosa accadrebbe?
Quanto sarebbe difficile per lui mettere in atto questa pratica? Egli
all'inizio ripartirda feedback 0, il che non gli permette di ottenere gli
stessi profitti di prima sfruttando a proprio vantaggio il potere di mercato che
aveva grazie al suo feedback alto, nessuno adesso sardisposto a comprare un
oggetto di valore da questo venditore con feedback 0. Egli dovrperci
ricostrirsi da capo una buona reputazione, cicomporta tempo e fatica, bisogna
fare molte compravendite e comportarsi sempre onestamente per accrescere la
propria reputazione. C'un modo meno costoso e piu veloce per ottenere un
feedback alto? Per esempio vendere e comprare oggetti di scarsissimo valore al
solo fine di creare velocemente una "falsabuona reputazione possible? E'
possibile ottenere velocemente abbastanza feedback positivi da indurre poi un
potenziale cliente a comprare un oggetto abbastanza costoso, per poi
comportarsi in modo disonesto, come prima?
Il focus del problema allora si sposta, dobbiamo ora
chiederci: quanto facile costruirsi una "fintareputazione su eBay? Quanto
probabile che un cliente veda i tanti feedback positivi di un venditore e non
si accorga che in realtsono solo "fintifeedback cui corrispondono
transazioni di scarsissimo valore economico? Sappiamo che questo su eBay
purtroppo possibile, per come attualmente strutturato il meccanismo dei
feedback un cliente vede solo le transazioni degli ultimi 3 mesi di un
venditore, dopodichvede solo il feedback e non ha modo di capire quali sono
le transazioni che hanno generato quel feedback. Queste informazioni aggiuntive
gli permetterebbero di capire il "valore economicodel feedback: 50 feedback
positivi ottentui comprando e vendendo oggetti di un certo valore economico
sono molto piu difficili da ottenere rispetto a 50 feedback positivi ottenuti
comprando e vendendo "falsi oggettidal costo di pochi centesimi di euro. Di
conseguenza il "segnale fortedel feedback puessere ulteriormente rafforzato
se, oltre alla percentuale di feedback positivi, eBay includesse anche un
indicatore del valore economico di tale feedback: potremmo suggerire ad esempio
un indicatore del valore in Euro di tutte le compravendite portate a termine:
sapere che un venditore ha feedback 50 ottenuto su un controvalore di 3000 euro
delle sue transazioni riduce ulteriormente le asimmetrie informative e pertanto
un segnale ancora piforte rispetto a sapere semplicemente che un venditore
ha un feedback 50. Questa tecnica peraltro annullerebbe alla radice il problema
della "falsa reputazioneottenuta con feedback positivi ottenuti con
compravendite di scarso valore economico: come valutereste un venditore con
feedback 50, come prima, ma ottenuto su un controvalore di 50 euro delle sue
transazioni? A voi la ripsosta.
Rimandi alla teoria economica:
- Akerlof, George A. "The Market for
lemons: Qualitative Uncertainty and the Market Mechanism", Quarterly Journal
of Economics, Vol. 84, No. 3 (1970), pp. 48800.
- Spence, A. Michael "Market Signaling:
Informational Transfer in Hiring and Related Processes", Cambridge, Massachusetts: Harvard University Press, (1974).
- Friedman, J. "A non-cooperative equilibrium for supergames", Review of Economic Studies 38, 1-12 (1971).